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Comitato tecnico con Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute, Regioni, Province autonome, Anci e Upi

Ieri è stato istituito il Comitato tecnico con Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute, Regioni, Province autonome, Anci e Upi per lo sviluppo dello sport nei territori che sarà composto dal ministro per gli Affari regionali, dall’Autorità di governo competente in materia di sport e dagli enti locali “per coordinare e armonizzare le iniziative sul territorio nazionale”.
L’accordo, voluto dalla ministra per gli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, e dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, è stato siglato nel corso della Conferenza unificata, alla presenza del presidente e ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli.

Il Comitato tecnico, di cui fanno parte i Dipartimenti per lo Sport e gli Affari regionali, Sport e Salute, Regioni, Province autonome, Anci e Upi, sarà delegato a “definire linee di azione comuni e sviluppare occasioni sportive” su tutto il territorio.

Lo sport riparte dai territori ma colpisce l’assenza del Coni come interlocutore considerato degno di sedere al tavolo anche se noi con nota scritta , riportano i giornali, la Conferenza ha chiesto al Coni stesso di rendersi parte attiva.

C’è differenza però fra essere parte attiva in sede di costituzione di un qualcosa e parte a cui si chiede di partecipare dopo che è stato deciso.

Sport e Salute diventa , riporta la notizia Ansa, fulcro principale di riferimento per lo sport anche per il tramite delle parole del Ministro Vezzali che ha dichiarato “ Ho lavorato sin dal mio insediamento per permettere a Sport e Salute di radicarsi sempre più https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2022/01/19/vezzalisoddisfatta-nascita-tavolo-permanente-e-comitato-tecnico_3eaf716d-c410-4bdc-a234-72020518bd93.htmlsul territorio e assolvere alla sua funzione di servizio all’intera comunità. Per ottenere questo è imprescindibile il rapporto con gli enti territoriali e le istituzioni locali.

Oggi, sancire questo rapporto, rappresenta un importante passo verso un nuovo progetto di sviluppo dello sport in Italia, a partire dalla base. Il modello dello sport per tutti, di tutti e in tutti i luoghi, passa attraverso queste azioni e sono certa che sarà un’occasione per rilanciare il settore verso un più alto potenziale di sviluppo economico e lavoristico per il futuro”.

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